
Come ottenere più tempo per fare tante belle cose nell’arco della tua giornata.
Spesso, spulciando tra i vari blog che parlano (o cercano di farlo) di benessere psicologico si leggono titoli che suonano più o meno così: “Come ottenere più tempo per fare tante belle cose nell’arco della tua giornata”.
Certamente, la gestione del proprio tempo è una questione importante se si aspira ad una vita piena e felice. Ma vorrei provare a ribaltare il ragionamento e condividere con voi una riflessione che facevo qualche sera fa, al termine di una giornata divisa tra lavoro e accudimento della mia piccola famiglia nuova di pacca.
Un piccolo esempio.
Mi sembrava abbastanza tardi, Silvia (la neo-mamma) dormiva da un pezzo ed io ero sveglio in attesa di far fare la prima poppata notturna alla piccolina (a scanso di equivoci, io NON allatto al seno). Quando ho guardato l’orologio e ho visto che erano le 23.
Erano SOLO le 23…
Ho ripensato alla giornata appena trascorsa e mi è parso fosse durata almeno 36 ore. Una giornata lunghissima e molto intensa, nella quale non è mancato nulla e durante la quale non ho fatto nulla per essere più “produttivo”. Anzi, ho affrontato tutto con la calma che mi contraddistingue permettendomi, ad esempio, un bel giro in libreria tra lavoro e casa.
Non ho perso tempo perché non ho avuto il tempo per farlo…
Morale della favola.
Morale della favola: spesso ci arrovelliamo il cervello per trovare metodi ai limiti di ogni fantasia che ci aiutino a risparmiare tempo, ad essere più “produttivi”, per poi riempire lo stesso tempo con ulteriori diversivi. Tra le moltissime cose che mi sta insegnando la nascita della piccola Anna c’è il fatto che se hai qualcosa di veramente importante da fare il tempo lo trovi, anche quando il tempo non ce l’hai. Forse perché automaticamente saltano un sacco di altri “appuntamenti”, dei quali però a fine giornata non senti la mancanza: la lettura dei feed, facebook, il telegiornale o quella mezz’ora a rigirarti nel letto, al mattino, prima di andare a fare colazione (ok, di quest’ultimo un po’ la sento, la mancanza).
E qui ci ricolleghiamo all’introduzione di questo post: guarda caso ho applicato molte delle regole che vengono suggerite dai “venditori di tempo”, in maniera del tutto automatica e senza bisogno di una lista con 10 regole. Se, da un lato ho semplicemente usato il buon senso, dall’altro avevo la necessità di farlo.
Un piccolo inciso prima della conclusione: abbiate pazienza se vi parlo spesso di Anna: chi è già stato papà mi capirà, agli altri chiedo, quantomeno, di sopportarmi. :)
Temo che quella della mancanza di tempo sia una scusa vecchia quanto la civiltà moderna (e quante, quante volte ci sono inciampato anch’io): spesso non è il tempo a mancare, quanto un motivo strepitoso per spenderlo.
Certo, non tutti hanno la fortuna di avere un minuscolo esserino da crescere (e neanche io la avrò per sempre), ma tutti possono trovare il PROPRIO piccolo sogno da far diventare grande.
Foto | Flickr
Il segreto di qualunque cosa si faccia è di certo la “motivazione”, ne hai scritto piu’ volte ed è proprio come dici anche nel “trovare il tempo”. Il punto è che quando siamo confusi, non abbiamo a fuoco bene la nostra motivazione (quella proprio intima-nostra-profonda) ci confondiamo anche nella gestione del tempo…allarghiamo gli spazi vuoti (quelli in cui vaghi-a-vuot tra vetrine o scaffali o eppiauar o inutiliblabla) e comprimiamo gli spazi vitali (quelli per un sorriso, per ascoltare, per fermarsi a guardare interamente compreso nel farlo)…
:-)
Mrs QT
PS: anche a dirti di smettere di parlare di Anna serebbe im-pos-si-bi-le! Invece fallo: è bellissimo vedere le tue facce (che si vedono proprio) di papà felice e completamente dentro l’Essere Padre (bellissimo davvero…)
Ti conosco da 10 minuti ma posso già dirti che adoro sentirti parlare di Anna…
15 mn fa ho scritto la parola “felicità” sul motore di ricerca sai perchè? …mia figlia Giada di 13 anni è all’estero in college per la prma volta, è partita martedì 13 ed io sono già qui a chiedermi che senso ha la mia vita ora che lei sta crescendo.
Come sia successo che io abbia aperto proprio il tuo Blog tra le tante proposte non lo so ma credo di aver trovato quello che inconsapevolmente stavo cercando….. non so come ma sento che mi sarai di aiuto….Un bacio alla piccola Anna!
MrsQT, vorrà dire che dovrò continuare a parlarti della mia paternità in privato… Attenta però, potrei non stancarmici mai…. :)
Silvia, benvenuta nel blog!
La stima che riponi nei miei confronti mi fa arrossire e posso assicurarti (e non si tratta di falsa modestia) che è assolutamente immeritata… :)
In ogni caso sono certo che l’aiuto sarà reciproco.
Giusto per cominciare, se non lo hai già letto, ti propongo un post:
ESSERE IMPRENDITORI DELLA VITA, INVESTIRE IN FELICITÀ.
Grazie davvero per la visita e per la tua presenza.
Ci sentiamo!
andre
Ciao Andrea.
Ricambio con gioia la visita che hai fatto sul mio blog.
Sto leggendo alcuni dei tuoi post e sul problema del tempo e delle motivazioni sono molto d’accordo con te.
Anche a me capita, nei momenti di stanchezza, di imprecare contro il destino cinico e baro che non mi concede abbastanza tempo per fare tutto quello che vorrei. In realtà, quando le motivazioni sono abbastanza elevate, la dimensione del tempo diviene molto elastica.
Sono molto interessato agli argomenti che tratti.
Un po’ perchè mia moglie si sta laureando in psicologia (anche lei apprezza molto il tuo blog), un po’ perchè un technical writer, nel suo lavoro, deve anche misurarsi con una dimensione psicologica, sia relativa al lettore target per cui sta scrivendo, sia per rappportarsi con tutti coloro che devono fornirgli le informazioni necessarie per il suo lavoro. E poi ho alle spalle diversi anni di insegnamento, quindi, nel mio piccolo, ho avuto a che fare con i problemi tipici della comunicazione che un educatore deve gestire, anche se tu lo fai su un piano ben diverso e ben più qualificato. Continua così. Ti leggerò con interesse. Ciao.
Caro Alessandro,
ti ringrazio per la visita. Beh, se hai insegnato siamo praticamente colleghi! :)
Condivido in pieno la concezione di “tempo elastico”, e ti ringrazio per la (reciprocissima) stima. Ora mi aspetto, però, che in qualità di mio gran maestro on-line della scrittura tu mi indichi anche qualche punto critico. Qualche aspetto da migliorare… :)
Un salutone anche a tua moglie,
a rileggerci (da me o da te).