L’Essere Umano è Egoista o Altruista?

luglio 14th, 2010 § 14 comments

Altruisti o Egoisti?

Profeta Incerto…

Sul blog del Profeta Incerto leggo un breve, quanto interessante, post su altruismo ed egoismo. Provo ad aggiungere qualche riflessione personale, sperando di alimentare la discussione o quantomeno dare una pillola di riflessione ai miei sparuti, accaldati e affezionati lettori.

A parere del Profeta Incerto (ma leggete il suo post per coglierne le sfumature), l’essere umano è fondamentalmente egoista e quando compie un gesto di altruismo lo fa per un profondo, e a volte inconscio, autocompiacimento. E questo è perfettamente vero, oltre che “clinicamente testato”.

Altruismo + Egoismo

Non mi trovo d’accordo, però, su un punto. Solitamente, quando si affronta questo discorso, si tende a pensare altruismo ed egoismo come due entità antagoniste, come se una escluda l’altra, e con un certo compiacimento si indicano gli altruisti come “ipocriti egoisti cammuffati da altruisti”. Sbagliato, a mio parere. Altruismo ed egoismo sono entrambi presenti nella natura profonda dell’uomo e non solo convivono, ma sono indispensabili uno all’altro. Sono complementari (vedi post sui tre tipi di altruismo).

Ma partiamo dal principio: il vecchio Freud. Già lui ha rivoluzionato il pensiero umano sostenendo, tra le altre cose, che l’uomo sia profondamente egoista, ma non “unicamente” egoista. Egli ha, ad esempio, criticato aspramente la frase biblica “Ama il prossimo tuo come te stesso“. Per la precisione egli si rifaceva al pensiero di Charles Darwin e alla Teoria dell Evoluzionismo per scrivere, ad esempio:

Nell’assoluta certezza che contrassegnò gli esordi, a fornirmi un appiglio fu il poeta-filosofo Schiller, il quale in un verso afferma che sono “FAME E AMORE” a tenere insieme il meccanismo del mondo. La fame poteva essere considerata la rappresentante delle pulsioni che vogliono conservare il singolo individuo; l’amore tende verso gli oggetti: la sua funzione primaria, favorita in ogni modo dalla natura, è la conservazione della specie. [Il Disagio della Civiltà]

L’evoluzione e Madre Natura

Darwin, dicevamo. L’essere umano non sfugge alle leggi dell’evoluzione (la storia di Adamo ed Eva era un’allegoria, neh). Ogni specie vivente è divisa tra due istinti primari: quello individualista, che permette la selezione naturale secondo cui l’individuo meglio adattato all’ambiente in cui vive avrà maggiori probabilità di trasmettere il proprio dna alla progenie, e quello sociale, che facilita la preservazione della specie e la protegge dall’estinzione.

Certo, siccome a Madre Natura non è mai piaciuto il mondo in banco e nero lo ha riempito di particolarità ed eccezioni, ma al momento è inutile dilungarsi. Basta dire che la suddetta Madre ha, sin dall’alba dei tempi, avuto un brutto grattacapo da risolvere: come rendere “appetibile” l’altruismo per l’individuo? Come far si che egli sia stimolato a proteggere o aiutare i propri simili?

Torniamo a Bomba: dal momento che l’essere umano insegue il proprio piacere (fame, sesso, affetto, relazioni e così via sino ai bisogni più elevati) è stato innestato al suo interno il piacere dato dal fare qualcosa per gli altri. Quindi se il piacere altrui è causa “anche” del mio piacere, che senso ha distinguere l’altruismo dall’ egoismo? E lasciamo perdere la morale cattolica, che nel disperato tentativo di “regolare” l’altruismo umano ha trasformato un istinto in una regola, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano.

Scatta l’aneddoto

E qui scatta l’aneddoto. Terminato il periodo della ribellione (o contemporaneamente ad esso) sono stato un adolescente pieno di buoni ed altruistici propositi. Un giorno, durante un colloquio per un possibile lavoretto estivo, il mio disilluso datore di lavoro mi chiese, dopo aver ascoltato il mio ampio “curriculum” di volontariato: “Andrea, ma tu fai tutto questo perché sei realmente interessato agli altri, oppure per nutrire il tuo ego smisurato?”. Io risposi che sicuramente era per entrambi i motivi, e tutti e due avevano lo stesso peso, ma che questo non aveva importanza: era importante il risultato, cioè che facevo del bene a persone che ne avevano bisogno. Questa risposta mi è valsa l’assunzione.

Insomma, ha poi così senso chiedersi se l’uomo sia fondamentalmente egoista piuttosto che altruista? Crocerossini e crocerossine di tutto il mondo, mettetevi l’anima in pace: ciò che fate lo fate per il vostro piacere personale. Ma se così non fosse ci sarebbe da preoccuparsi.

Foto | Explora

Tagged

§ 14 Responses to L’Essere Umano è Egoista o Altruista?"

  • Lorenzo scrive:

    Concordo pienamente col profeta :) per me l’uomo è fondamentalmente egoista e un po’ cattivello.

  • paopasc scrive:

    Sicuramente c’entrano sia l’altruismo filogenetico (del tipo di quella che opera tra le formiche e le api, per esempio) che quello neotenico.
    La neotenia è una teoria proposta da Lorenz e riguarda il mantenimento di caratteri comportamentali giovanili anche in età adulta. Questo comporta una maggior tolleranza nei confronti degli altri e una maggior apertura mentale (osserva quello che fanno gli scimpanzè al volgere della maturità sessuale), e una maggior propensione al gioco, di cui l’altruismo potrebbe essere una variante non regolamentata o indottrinata (nel senso che il gioco dei bambini è indotto socialmente a essere competitivo o fortemente competitivo).

  • angelo azzurro scrive:

    Sono d’accordo con te. Se chi fa del volontario gratuitamente, lo fa ottendo il risultato di far star meglio le persone, allora, che importa la motivazione?
    In fondo, nessuno è perfetto! :o) ciao!

  • Profeta Incerto scrive:

    Mi sa che concordo con la citazione di Wilhelm Reich e del suo “sano egoismo” fatta dall’Amico e Maestro Popinga: un egoismo perfetto comporta inevitabilmente il fare del bene anche agli altri. Credo che “egoismo” e “altruismo” siano due parole logore e fuorvianti in quanto invischiate di moralismo. Ci vorrebbero parole nuove, ma prima bisogna sputtanare bene quelle vecchie.
    Personalmente rimango dell’idea che l’altruismo sia un sottoprodotto dell’egoismo, un suo strumento. Anche comportamenti estremi apparentemente altruistici, non so, il sacrificio della propria vita per quella dei figli, credo che di fondo rispondano a un’esigenza egoistica più ampia, magari un egoismo evolutivo, genetico (il gene egoista): la vita della Vita è più importante della tua vita. Ma sto scivolando sul filosofico e con questo caldo e sudore ci manca solo di scivolare. Tra l’altro è più lungo questo commento del mio post!

  • MrsQT scrive:

    Mi piace molto il taglio che hai dato all’argomento e mi piace la con-fusione che fai tra egoismo e altruismo. In realtà la distinzione netta è quella ammantata di cattolicesimo: egoismo è male e altruismo è bene.
    Invece accettare che l’egoismo (sano) è dare amore e attenzioni al proprio ego e che l’altruismo è un atto in cui facendo del bene ad altri (al di fuori di noi) lasciamo che di rimbalzo il bene ci torni…
    E’ che ci portiamo dietro e dentro i retaggi dell’educazione cattolica o comunque del cattolicesimo insito nella cultura del nostro Paese, siamo portati a catalogare e a voler dare delle definizioni “chiuse” mentre le espressioni dell’Io e i sentimenti le emozioni e tutto ciò che siamo è fatto di sfumature che spesso si sovrappongono creando colori nuovi che non siamo in grado di “incasellare” in alcuna tavolozza esistente e conosciuta…

    ;-) Mrs QT (in-com-prensibile)

  • Salve gente! Bel post, tempo fa ho analizzato la questione con molte persone. Diciamo che in generale a chiunque ti dice IO SONO ALTRUISTA e ODIO GLI EGOISTI ha eivdentemente BISOGNO di dare PER ricevere. Non sto tanto a definire altruismo o egoismo, non foss’altro perchè l’altruismo è sempre e cmq un apapgamento di un bisogno, quello di darsi agli altri per ricevere un apapgamento, gratificazione etc.Ora non poche volte ho incontrato crocerossini e crocerossine ( nello specifico NON di professione o nella relazione di aiuto ma in ‘coppia’ e per amici) che, di fondo, si capiva che si davano tanto agli altri per un senso di inadeguatezza e voler essere ‘amati’ di ritorno. Madre Teresa di Calcutta era egoista? CERTAMENTE, faceva ciò che poteva appagare i suoi bisogni e gratificazioni, dare tutta se stessa senza pretendere…ok questo è altruismo forse, dare SENZA ASPETTARSI NULLA per quel che si fa…problema piccolo, non esiste che una nessuna persona del mondo faccia qualcosa senza motivazione di appagare un bisogno…Maslow ne sa qualcosa. Ora è inutile definire altruismo come anteposto all’egoismo poichè l’altruismo, per me, è semplicemente “sano” egoismo di voler appagare un bisogno personale di darsi per ricevere piacere e gratificazione.Che c’è di male? Così funzioniamo no?Non so perchè ma quando alle persone dico, non sei altruista ma ,forse, un sano egoista scatta subito la critica che l’egoismo è cosa brutta! Ora vogio veramente conoscere una persona, e a 31 ancora non l’ ho conosciuta, che fa le cose per far felici gli altri senza trarne un qualsiasi piacere (anche morboso o malato) nel farlo. Esistiamo in quanto esseri emotivi, sociali, andiamo di pulsione e sentimenti…per cui ben difficile essere altruisti se il primo istinto nel fare qualsiasi cosa è UNA NOSTRA EMOZIONE e non altrui! L’unica cosa che esiste è egoismo, poi c’è un modo sano di viverlo e un modo malato oppotunistico ( ma sempre per un tornaconto emotivo personale è ) A presto!

  • Andrea scrive:

    Ragazzi, questo si che è commentare!

    :)

    Lorenzo, mi trovo d’accordo su “egoista”, meno su “cattivello”. Ma anche su questo ci sarebbe da aprire una discussione chilometrica…

    Pao, ti ringrazio per “l’implementazione”… Non conoscevo la distinzionte tra altruismo filogenetico e neotenico, interessante!

    Angelo Azzurro, sono d’accordo col tuo essere d’accordo con me. :)

    Profeta Incerto, forse hai colpito nel segno: i termini altruista ed egoista sono obsoleti e, purtroppo, intrisi di morale vecchia di millenni.

    MrsQT, concordo con te, soprattutto per quel che riguarda la morale cattolica.

    TLP, eh eh… Il tuo commento è quasi un post a sé… :) Solo una cosa, quando dici:

    “Esistiamo in quanto esseri emotivi, sociali, andiamo di pulsione e sentimenti…per cui ben difficile essere altruisti se il primo istinto nel fare qualsiasi cosa è UNA NOSTRA EMOZIONE e non altrui!”

    Proprio a questo proposito l’essere umano è stato dotato di un “marchingegno”: l’empatia, che permette di sentire le emozioni altrui come proprie…

  • @Andrea! ben d’accordo con te sul fatto che esista l’empatia ma, rispondimi a una domanda : quando ognuno di noi si emoziona pensando di fare qualcosa, sapendo che farà piacere a qualcun altro, non è forse NOSTRA l’emozione ch ci spinge a fare? Se per la stessa cosa abbiamo una emozione negavita, (ed è sempre un’emozione) anche se fa piacer all’altro non siamo portati a farla, se non per costrizione o situazione del caso, ma cmq lo facciamo per non sentirci in colpa o sentirci felici e apapgati. Certo l’empatia esiste, ben pochi sanno realmente cos’è e certo non lo fanno consapevolmente per quello hehe oltre al fatto che l’empatia si vive tet a tet live nel momento e cmq è conseguente all’emozione che proviamo nel momento, per cui subordinata alla NOSTRA reale emozione interiore…personalmente credo che centri poco con egoismo o altruismo ;) poi chissà, magari so egoista ;) ihih

  • Andrea scrive:

    Sicuramente. Ciò che ci muove sono prima di tutto le NOSTRE emozioni. Ti dirò di più, le nostre emozioni influenzano enormemente anche il modo in cui vediamo le emozioni degli altri.

    Ad esempio, se tu soffri di aracnofobia io potrò comprendere la TUA emozione (paura) solo rifacendomi a MIE emozioni già vissute, che potrebbero somigliare ma non essere identiche alla tua.

    Però l’empatia centra molto con l’altruismo. Escluso l’altruismo di facciata (come può essere il fare l’elemosina “per abitudine”), l’altruismo nasce da un moto di empatia: se io sono triste e tu verrai a consolarmi lo avrai fatto perché avrai letto il mio stato d’animo (a meno che tu non sia un robot e hai in memoria tutte le espressioni facciali e vocali relative ad ogni emozione) grazie al tuo grado di empatia. Più empatia avrai e più sarai in grado di “leggere” le situazioni che necessita del tuo altruismo. Se avrai empatia pari a zero non ti renderai conto del mio stato d’animo, non tenterai di consolarmi e forse passerai per egoista.

    Ok, stiamo divagando. Ma è giusto per il piacere di fare due chiacchiere…

    :)

  • ahah beh certo e ti dirò…non è forse il fatto di aiutare l’altro l’ empatia, sentire le sue emozioni, indi impersonificarsi,immedesimarsi, vivere per procura la stessa situazione, per cui non è ,forse, come farlo per se stessi?? se sei in empatia è come se aiutassi te ( e non poche volte lo si fa per senso di colpa nel non farlo,” sono un amico che on lo faccio? ci DEVO ESSERE” per molti sembra un dovere-senso di colpa nel nn farlo, “se capita a me poi?”) Tornando al punto, se sei in empatia, e ‘senti’ le emozioni altrui..sei un tutt’uno emotivo..indi aiutando la persona è come se lo facessi per te…altruismo? per me è sempre sano egoismo nel momento in cui lo fai come scambio di piacere reciproco e funzionale alla ‘coppia’ :D :P so pazzo io!!! :D

  • Andrea scrive:

    Appunto, autocitandomi:

    “Altruismo ed egoismo sono entrambi presenti nella natura profonda dell’uomo e non solo convivono, ma sono indispensabili uno all’altro. Sono complementari.”

  • per concludere al punto dove volevo arrivare…che forse sano egoismo e altruismo siano la stessa cosa? il solo dargli un differente nome è per ‘sentirsi’ apposto con la coscienza culturale? ;) ai posteri….ciao!!! buona giornata a todos!

  • Giulia scrive:

    Ho aiutato una vicina di casa,per 52 giorni.La figlia sposata non si vedeva quasi mai.
    L’ho aiutata per dargli le medicine nelle varie ore del giorno,per consolarla,per fargli compagnia,ho fatto la cuoca,ho lavato i piatti,risultato nessun ringraziamento ma un modo di comportarsi nei miei confronti incomprensibile.Mi sono scocciata e nauseata di questo comportamento,ne ho avuto una profonda delusione,dicendomi che in avvenire non avrei più aiutato nessuno.A proposito sono una giovane ottantunenne.cari saluti.
    Egoismo/altruismo????? Questo è il dilemma!!!

  • patrizia scrive:

    affascinante la discussione.. io credo che sia impossibile scindere “egoismo” ovvero individualità da “altruismo”, per il semplice fatto che non possiamo liberarci dal nostro “Io”, e quindi è logico che tutto parta da noi stessi, dalle nostre emozioni e sentimenti.. se fossimo anafettivi non proveremmo niente e non saremmo spinti a fare nulla per gli altri..
    se poi una stessa azione provoca il bene in chi la fa e in chi la riceve non è forse un doppio risultato positivo?
    altrimenti si cade nel paradosso che per essere “veramente” altruisti si debbano fare le cose malvolentieri e provando fastidio o dolore..
    quindi i veri altruisti sarebbero dei masochisti!!!
    al di là di tutto: preferisco chi aiuta una persona in stato di bisogno e per questo si sente felice piuttosto di chi si sente felice uccidendo la medesima..

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

What's this?

Stai leggendo L’Essere Umano è Egoista o Altruista? su Andrea Ciraolo.

meta

Se ti piacciono i miei articoli puoi iscriverti ai Feed Rss, oppure alla Newsletter via Mail, o ancora alla pagina Facebook e su Twitter.

Puoi chiedermi l'amicizia sui vari social network, ma considera che li uso (moooolto) poco:

Facebook Twitter Google+ Linkedin Mail
Feed

Buona lettura!